"...Mia madre leggeva molto e in casa i libri erano sempre presenti. Io ho imparato presto a perdermi dentro la magia di una storia scritta. Ancora prima di essere in grado di leggere da solo. Passavo ore a farmi recitare fumetti e romanzi. Era come se avessi in dotazione una bocca vorace nella testa, affamata di sensazioni da mandare in circolo. Nei libri ho trovato posti dove rifugiarmi, postazioni sicure dove nascondermi e sfuggire alla situazione che mi era crollata addosso: per superare il dolore per la perdita di mio padre. La fantasia, il suo uso sfrenato sia in un senso che nell’altro, è stata da sempre per me come un ancora, contro tutti i mari in tempesta del mondo. Poi crescendo sono peggiorato, l’ancora si è trasformata in una nave su cui viaggiare con le vele spiegate a un vento impetuoso, seguendo la rotta per l’isola che non c’é...”

NERO GRAFFITI

MAMMA NADIA
MAMMA NADIA
press to zoom
MAMMA NADIA E PAPA' BRUNO
MAMMA NADIA E PAPA' BRUNO
press to zoom
MAMMA E PAPA'
MAMMA E PAPA'

col Nerozzino in mezzo

press to zoom
BABY NERO
BABY NERO

GATTONANDO GATTONANDO

press to zoom
BABY NERO
BABY NERO

PRIMO GIORNO DI GUIDA

press to zoom
BABY NERO
BABY NERO

SECONDO GIORNO DI GUIDA

press to zoom