CRETA OSCURA SPECIAL

 

OVVERO:

 

COM'È NATA LA STORIA DI TOMMASO GINOCCHIO E DEI SUOI MOSTRAZZI

DALLA POSTAFAZIONE DEL NERO:

 

Mio figlio aveva sette anni, quando è partita questa idea. Perché le idee fanno così: partono. E tu devi starci dietro e correre più forte che puoi per cercare di raggiungerle, per afferrarle e tenerle strette. E il più delle volte finisce che loro tengono stretto te. Allora erano tempi dolci e magici. Correva l’anno 1999, che già di per sé, con quel 999 che se lo rovesci diventa il numero del demonio 666, viene da pensare che capiterà qualcosa. Poi, come se quello non bastasse, era anche la fine del millennio e c’era chi aveva prospettato catastrofi innominabili. Noi eravamo nella casa nuova da qualche anno. La collina dei ciliegi era ancora pulita e nel bosco di quercia in fondo alla vallata sorgeva la casa di strega stregonza. Come dicevo all’inizio, mio figlio allora aveva sette anni. E io, da bravo padre con il pallino, per non dire di peggio, della narrazione, (per non dire l’obbligo…) tutte le sere gli raccontavo una favola nuova per addormentarlo. Una diversa ogni sera! Che se le avessi registrate tutte adesso avrei materiale per dieci antologie di racconti. Qualcuna di quelle storie me le ricordo ancora, la maggior parte sono finite là dove finiscono le storie quando vengono dimenticate: nel mio personale sgabuzzino del mostratoio. In quei tempi magici, io avevo pubblicato già tre libri dell’orrore e stavo per pubblicarne altri, compreso un romanzo per la Disney con protagonista Topolino. E mio figlio era molto fiero di me. Così un bel giorno di quei giorni (magici e malefici) decidemmo di lavorare a qualcosa assieme. Di avere un’idea e un progetto in comune. Alla sera durante l’ora concilia sonno, invece della solita favoletta, cominciammo a progettare una storia originale tutta nostra. Dandoci dentro con la fantasia a più non posso, travestiti da ragni, iniziammo a tessere la trama e l’ordito. La fantasia di un bambino di sette anni è una materia piena di energia, scoppiettante, scevra di ogni costrizione, libera e audace. E io cercai di usare il mestiere che avevo in mano, cioè: la mia capacità tecnica di scrittore professionista al servizio di quella immaginazione fuori da ogni controllo. Samuele prendeva strade, io lo dirigevo togliendolo dai vicoli ciechi. E fu proprio durante quei momenti magici, che fu deciso tutto quanto, compresi i nomi dei personaggi umani così come quelli dei mostri... Durante il giorno furono eseguiti disegni e sculture preparatorie per le sembianze definitive dei protagonisti. Vennero pensate e fatte prove per le illustrazioni.Poi io cominciai a buttare giù la storia sul computer trasformando i pensieri e le idee in parole. Samuele, dal canto suo, prese a parlare della favola in costruzione con tutti quelli che incontrava, descrivendo la trama e attaccando bottoni colossali a destra e a manca con un entusiasmo irrefrenabile… Insomma, tanto per intenderci: ci divertimmo entrambi, un sacco e una sporta (forse anche due sporte, per non dire tre)Fu più o meno così che nacque il romanzo che avete appena letto. Adesso è trascorso qualche anno e Samuele è cresciuto e io sono invecchiato un po' di più. I tempi sono cambiati, certo, ma la magia è rimasta. Perché è così che fa la magia, quando c’é… c’è; e non smette mai, neanche a morire.

QUESTA CRETA OSCURA

 

LA CRETA OSCURA è il primo libro di una trilogia (della creta oscura, appunto), che ha come protagonista il bimbo artistico Tommaso Ginocchio detto Nuvolari, impegnato nella lotta senza esclusioni di colpi contro il talent scout emissario del male, mangiatore di anime a tradimento, detto il Cartolaio che ritornerà ogni volta, sempre più inquietante e vorace, per insidiare il mondo con la sua malvagia e subdola presenza di creta verde.

 

I DUE SEGUITI PREVISTI:

 

LA NOTTE DELLA CRETA VIVENTE

IL TULICANO NERO